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Il cadavere di una donna è stato trovato tra le sterpaglie a ridosso di via del Mandrione a Roma, nel quartiere Tuscolano, tra la Casilina e la Tuscolana. A dare l’allarme un uomo: il suo cane, che stava portando a passeggio, ha sentito cattivo odore e si è diretto verso il cadavere, che è stato così trovato in avanzato stato di decomposizione verso le 19.30 nei pressi della ferrovia che costeggia la zona.
Sul posto è intervenuta la polizia con il Servizio di polizia scientifica. Dai primi rilievi, sembrerebbe che la donna sia morta da un paio di settimane. Non sono ancora chiare le cause del decesso: gli investigatori non escludono nessuna ipotesi, compreso l’investimento.
Sul corpo della donna, che appare di nazionalità italiana, non sono stati trovati evidenti segni di violenza. L’autopsia dovrà ora fare chiarezza sulle cause della morte.
Il tracciato della strada dove è stato ritrovato il corpo, la cui realizzazione risale al XVI secolo, costeggia per gran parte l’Acquedotto Felice, fatto edificare tra il 1585 e il 1587 da Papa Sisto V, il cui nome secolare era Felice Peretti, per portare l’acqua delle campagne di Zagarolo e Palestrina ai colli Quirinale e Viminale, fino alla fontana del Mosè. La sorgente si trova sulla Casilina, a Pantano Borghese, al confine con il comune di Monte Compatri. Il nome via del Mandrione deriva dalle mandrie di bestiame che in quella zona erano portate a pascolare.
Aggiornamento di lunedì 21 luglio 2025
È stata identificata la donna il cui cadavere è stato trovato ieri sera in via del Mandrione a Roma. È Emanuela Ruggeri, la 32enne scomparsa la sera del 14 sempre a Roma, a Colli Aniene. A permettere l’identificazione sono stati i documenti che aveva con sé e i tatuaggi. Si era allontanata da casa alle 20.45 di una settimana fa dicendo alla mamma che aveva un appuntamento con un’amica.
Contrariamente a quanto apparso a un primo esame del cadavere in base al suo stato di conservazione, quindi, il decesso è avvenuto da meno tempo.









