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Una casa da svuotare in poche ore, dopo più di vent’anni di vita passati dentro quelle mura. È quello che è toccato oggi a Lisiane, e non era sola: ad aiutarla c’erano solidali e residenti di Tor Bella Monaca, borgata di Roma che sorge lungo la via Casilina, arrivati per darle una mano con gli scatoloni e per non lasciarla sola in un momento che definire duro è dire poco. Sono passati più di quattro mesi da quando il Comune di Roma ha eseguito lo sgombero, senza offrire alcuna soluzione alternativa. E sono passati quasi due mesi da quando le è stato negato ogni supporto abitativo, persino la presa in carico da parte di un Caat, il centro che dovrebbe occuparsi proprio di chi si trova in questa condizione.
Impacchettare insieme i ricordi di una vita è stato, in un certo senso, un pretesto: l’occasione per restare uniti e per iniziare a organizzare quella che molti, nel quartiere, chiamano la riscossa necessaria per i quartieri popolari della città. Non a caso l’assemblea che si è tenuta subito dopo, in via dell’Archeologia, ha visto una partecipazione ampia. Gli stessi abitanti hanno preso la parola, uno dopo l’altro, chiedendo che si organizzino nuovi momenti di mobilitazione a difesa dei propri diritti.
La vicenda di Lisiane, per chi se ne fosse dimenticato, riporta a galla un punto che chi vive queste battaglie ripete da tempo: non ci sono alleati né amici pronti ad aiutare, si può contare solo sulle proprie forze. Da una parte la destra insiste nel colpevolizzare e criminalizzare chi ha bisogno di una casa, portando avanti un Piano casa che di pubblico ha ben poco e che sembra rispondere alla logica del profitto di pochi, non al diritto di tutti. Dall’altra, quell’area che si definisce progressista finisce spesso per muoversi allo stesso modo: negando diritti e imponendo un modello di gestione della città calato dall’alto: una dinamica che il cosiddetto Modello Giubileo ha reso evidente anche ai più scettici.
La storia di Lisiane, insomma, non si chiude qui. E a Tor Bella Monaca c’è già chi lavora per la prossima mobilitazione.









