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“Pro Sas Animas”: viaggio nel tempo e nei riti per ricordare i defunti

A Rebeccu (Sassari) festival “MusaMadre” diretto da Valeria Orani: «Arte, riti e cammino condiviso per onorare la memoria e guardare avanti»

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Esistono luoghi che ci ricordano il nostro legame con la vita e la morte, il tempo e la parola, la cultura e la comunità. È il caso di Rebeccu, borgo medievale in provincia di Sassari, in cui dal 30 ottobre al 1º novembre, si svolgerà Pro Sas Animas, la parte conclusiva di MusaMadre–Le stagioni della lettura, festival sotto la direzione artistica di Valeria Orani, che abbraccia un periodo più lungo, dal cuore dell’estate alla fine di ottobre.

Passeggiate, incontri, laboratori, letture: Pro Sas Animas è un viaggio nella memoria, nei riti popolari che abbiamo dimenticato, nei gesti che ci riavvicinano all’idea della morte, dei ricordi e dei luoghi. «Con Pro Sas Animas riannodiamo un patto di comunità: arte, riti e cammino condiviso per onorare la memoria e guardare avanti. La tradizione non è rievocazione, ma un gesto contemporaneo di cura dei luoghi e delle persone», come spiega la stessa Valeria Oriani.

Un programma complesso, che si riappropria della narrazione intorno alla festa dei defunti: quando le comunità e le famiglie si riunivano in rituali famigliari e collettivi, per incontrare le anime, che facevano ritorno tra le mura di casa, accolte dai piatti preparati da grandi e piccoli.

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E non è un caso che proprio il cibo sia uno degli elementi fondamentali di Pro Sas Animas: dal laboratorio di dolci per bambini, fino alla performance/spettacolo “S’urtimaxena”, liberamente ispirato al testo omonimo di Efisio Garau; dalla presentazione di “La cena delle anime”, di Maria Laura Berlinguer, fino ai bambini che, come la tradizione di Halloween ha imposto anche nelle grandi città, andranno di casa in casa il 1º novembre per raccogliere doni e dolci pro sas animas de sos mortos.

Questa saldatura fra storia e memoria, fra vita e morte, ci costringe a guardare i luoghi sotto un’altra prospettiva: non più spazi immobili, borghi spopolati e inamovibili, osservabili solo attraverso la distanza del folclore, ma territori vivi e vitali, in cui il confine tra passato e presente, tra chi può ancora parlare e chi non c’è più, non esiste.

Per conoscere il programma completo di Pro Sas Animas: https://www.rebeccuarte.org/

Pro Sas Animas riti defunti
Alcuni dei dolci realizzati per l’occasione
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Elisa Carrara
Elisa Carrara
Giornalista pubblicista, mi occupo di cultura, diritti umani e geopolitica. Ho scritto su Flanerí, Limina e MagO, la rivista della scuola Omero. A volte ufficio stampa per il terzo settore.
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