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Una festa per le “zitelle” ed un’occasione da non perdere per chi cerca moglie e dote. Ma anche per chi ama cogliere l’occasione della rievocazione storica di un antico rito per scoprire le prelibatezze enogastronomiche del territorio. Tutto questo a Ponzano Romano, paese alle porte della Capitale, che nello scorso fine settimana ha festeggiato il suo patrono, San Nicola di Bari, considerato il protettore delle nubili per il suo nobile gesto, con cui soccorse economicamente tre ragazze indigenti, permettendo loro di sposarsi.
E ogni anno c’è attesa, in particolare tra le ragazze, per la “Festa delle zitelle”, manifestazione popolare dalle radici antiche, dedicata alle giovani nubili del paese, che quest’anno ha premiato Giorgia Bucchi: una dote in premio per lei, oggi simbolica, ma che un tempo rappresentava un aiuto importante per le ragazze indigenti che volevano crearsi una famiglia propria.
Risale al XVIII secolo la prima edizione della manifestazione, ai giorni nostri organizzata dall’amministrazione comunale. Venerdì 5 alle 17.30, nell’aula consiliare, come prevede l’antico statuto redatto nel 1785, tutte le “zitelle” del paese, di età compresa tra i 14 e i 30 anni, sono state censite e i loro nomi sono stati imbussolati per poter procedere al sorteggio che annualmente premia una di loro.
A Giorgia Bucchi, la fortunata estratta, spettano il titolo di “Zitella 2025” e l’assegnazione di una dote, oggi simbolica, che le è stata consegnata dalla sindaca, Giuseppina Di Marzio. Più elaborati erano anticamente i preparativi e lo svolgimento della festa.
Se in questo paese dell’hinterland romano si nutre una grande venerazione per San Nicola di Bari, considerato il protettore delle nubili, va precisato che il Santo non era affatto di Bari, ma veniva dalla Turchia ed era il vescovo di Mira. Dopo la sua morte, avvenuta nel il 6 dicembre 343, i baresi ne trafugarono le reliquie e le trasportarono nella loro città perché dalle sue ossa fuoriesce periodicamente una cosiddetta “manna” misteriosa che compirebbe numerosi prodigi. Premesso questo, le nubili tengono in gran conto il buon Nicola in quanto, secondo l’antica leggenda, con una forte somma di denaro egli permise a tre fanciulle indigenti di sposarsi, salvandole dalla prostituzione.
Il giorno successivo al sorteggio della beneficiaria della dote simbolica, nello splendido paese alle pendici del Monte Soratte si è tenuta per le vie del paese la processione in onore del santo patrono. Nel pomeriggio, distribuite bruschette, salsicce e vino a volontà in piazza. Non solo per le “zitelle”, quindi, ma anche per gli amanti del buon vino e del cibo di qualità un appuntamento da non perdere.









