HomeCronache MetropolitanePolitiche ambientali di Roma e Regione: le proteste arrivano in Campidoglio

Politiche ambientali di Roma e Regione: le proteste arrivano in Campidoglio

Associazioni e comitati manifestano domani contro l'impianto di rifiuti di Santa Palomba e per la tutela del patrimonio arboreo e ambientale

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Appuntamento per domani, sabato 16 maggio, alle 11 in Campidoglio: associazioni e comitati che si battono contro le politiche ambientali del Comune di Roma e la decisione di avviare i lavori per il mega-impianto di smaltimento di rifiuti nella zona di Santa Palomba, con l’approvazione della Regione Lazio, lanciano l’appello ai cittadini per ritrovarsi in una manifestazione di protesta di fronte al Palazzo Senatorio.

«Un’iniziativa senza precedenti», la definiscono i promotori: «Parte dalle periferie e arriva al Campidoglio la sete di giustizia dei territori di Roma e provincia, insieme a realtà della regione Lazio, tra cui Aprilia, contro le politiche ambientali romane: dal piano rifiuti Gualtieri-Rocca all’aggressione del verde e del paesaggio, nel silenzio di chi avrebbe dovuto tutelare patrimonio ambientale, territorio e beni comuni».

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La manifestazione di domani in Campidoglio è promossa dalle prime Comunità ribelli di Santa Palomba, Casal Selce e Cesano, alle quali si aggiungono numerose realtà cittadine che in questi anni hanno denunciato «politiche ecocide» e «abusi sul patrimonio storico e arboreo della città». I promotori dell’iniziativa presenteranno domattina «accuse, vertenze e conflitti ambientali legati ai rispettivi territori». 

L’assemblea in piazza, spiegano gli organizzatori, si costituirà «in Giuria popolare, si esprimerà per alzata di mano sull’accoglimento o meno delle proposte avanzate dalle accuse». Definita anche l’organizzazione della mattinata: ogni intervento durerà sette minuti e comprenderà la presentazione del conflitto e una proposta di decisione. Le realtà interessate potranno aderire sia come accusa sia come giuria, partecipando al confronto, all’ascolto e alle decisioni collettive.

Secondo i promotori, tutte le decisioni approvate saranno istruite sulla base delle indicazioni emerse e inviate ai destinatari individuati, avviando un monitoraggio attuativo delle decisioni stesse. Per la prima volta, spiegano le Comunità ribelli, «ci si dota di uno strumento operativo per i conflitti ambientali».

L’invito alla partecipazione è rivolto a tutte le persone «che non si arrendono e che intendono prendere parte alla prima giuria popolare sulle vertenze ambientali romane, per informarsi, ascoltare e decidere. In piazza ci saranno esclusivamente le bandiere delle vertenze ambientali e la voce di chi quelle vertenze rappresenta: sono escluse bandiere di partito e interventi di esponenti politici».

Per i promotori, il 16 maggio rappresenta un passaggio decisivo per riaffermare il diritto ad aria, acqua e terra pulite e per contrastare le politiche ambientali attribuite all’intesa fra il sindaco Roberto Gualtieri e il presidente della Regione Francesco Rocca «e alle rispettive maggioranze di centrosinistra e centrodestra».

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