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Parata di stelle tricolori al via dei Giochi olimpici invernali Milano Cortina 2026

Suggestiva cerimonia di apertura allo stadio di S. Siro, ricca di simboli, con l'arrivo di Mattarella in tram e l'accensione dei due bracieri

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Tempo di lettura stimato: 4 minuti

Si aprono le danze a Milano con la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026, che ospitano 2.900 atleti provenienti da 92 paesi. Un evento meraviglioso incentrato sulla rappresentazione delle eccellenze italiane nei vari settori, che ha visto il coinvolgimento dei grandi dello spettacolo, dello sport e della musica italiana come Laura Pausini, Vittoria Ceretti, Valentino Rossi, PierFrancesco Favino, Matilda De Angelis, Sabrina Impacciatore, Andrea Bocelli, Ghali e un corpo di ballo proveniente dalla Scala di Milano con Claudio Coviello e Antonella Albano, primi ballerini del teatro, e tantissimi altri. Con l’eccezionale e sorprendente filmato dell’arrivo del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, su un tram, con autista d’eccezione Valentino Rossi.

Lo stadio di San Siro a Milano, dunque, ha ospitato la cerimonia di apertura dei XXV Giochi olimpici invernali con uno degli show più belli mai visti prima con la presenza di 80 mila persone che hanno assistito alla performance che l’Italia ci ha regalato nella notte del 6 febbraio. Una scenografia che ha voluto rappresentare l’armonia, la bellezza, la semplicità e la pace che vi sono nel nostro paese, che simboleggiano quello che è lo spirito sportivo e che vogliono emanare i giochi Olimpici. Un concetto che è stato anche sottolineato dall’ex presidente del Comitato olimpico nazionale e organizzatore delle Olimpiadi di quest’anno, Giovanni Malagò, durante il discorso finale e l’avvio dei giochi. 

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Non sono mancati, di certo, omaggi e riferimenti a quelli che sono i grandi esponenti della musica e dello spettacolo italiano come Raffaella Carrà, che ha rivoluzionato il linguaggio dell’intrattenimento, conosciuta in tutto il mondo. Simbolo di energia, gioia e ritmo che abbiamo potuto intravedere anche nei volti degli atleti. 

Di seguito, un Favino che declama “L’infinito” di Leopardi, un omaggio al grande stilista italiano e appassionato di sport Giorgio Armani, un suggestivo riecheggiare di sinfonie italiane create da magnifici compositori come Puccini, Rossini e Verdi, la cui musica ha voluto simboleggiare l’armonia e la pace. Un aspetto, quella della pace, che ricorrerà per tutta la durata della cerimonia di apertura e che caratterizzerà le Olimpiadi nei prossimi giorni di gare, poiché è sempre essenziale ricordare quanto tutti noi siamo un’unica cosa che ci unisce. Difatti, a portare la bandiera olimpica sono stati proprio otto divulgatori di pace provenienti da tutto il mondo, con storie e ruoli differenti che hanno reso reale il concetto di unicità.

Ma anche Bocelli con “Nessun dorma”, e subito dopo Samantha Cristoforetti in ricordo di Margherita Hack, poi Ghali con le immense parole di Gianni Rodari sulla pace e l’unicità. Incantevole anche Mariah Carey con “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno

Elemento chiave di questa rappresentazione è stato sicuramente il cerchio. Ancor più importante e simbolica l’immagine dell’unione dei cinque cerchi che raffigurano il simbolo dei giochi olimpici ma che allo stesso tempo ritraggono armonia, unicità e la magnificenza dell’esser simili anche se provenienti da paesi o culture differenti. Questo poiché tutti noi siamo uguali, siamo uniti, umani e persone che condividono l’amore, la bontà e la passione. 

Momento toccante sicuramente l’accensione del braciere olimpico da parte di leggende dello sport italiano: Deborah Compagnoni e Alberto Tomba a Milano e Sofia Goggia a Cortina d’Ampezzo. E poi il sempre suggestivo giuramento olimpico. 

Dunque, le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 sono finalmente iniziate e lo spettacolo sarà davvero emozionante. E ora non ci resta che vedere i nostri azzurri lottare per la conquista del gradino più alto del podio.

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Aurora Carraturo
Aurora Carraturo
Sono nata in Belgio, a Bruxelles, dove ha sede il Parlamento europeo. Ho studiato lingue e parlo francese, inglese e spagnolo. Attualmente studio comunicazione pubblica e d'impresa presso l'università La Sapienza. Mi piace leggere, guardare i film e le serie tv. Amo lo sport e, infatti, seguo la Formula 1 e tanti altri sport come il basket, il calcio e la scherma. Ho praticato scherma per 10 anni a livello agonistico e continuo a guardarla in televisione.
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