Che Owen Cooper sarebbe diventato un grande attore lo avevamo già capito dopo i primi minuti della serie Adolescence, targata Netflix, che ha sconvolto il pubblico, la scorsa primavera, con la sua grande storia e i grandi insegnamenti che ha offerto alla gente. Pochi giorni fa, l’attore britannico di appena 15 anni è salito su uno dei palchi più prestigiosi di tutti, quello degli Emmy per ritirare il premio come miglior attore non protagonista in una miniserie. Quello di Owen è un record poiché è il più giovane ad aver conquistato una statuetta agli Emmy Awards. Ha colpito tutti con un discorso commovente dopo aver ricevuto il premio.
Un riconoscimento, quello guadagnato dal ragazzo, che attesta quanto questo artista, diventato celebre per aver interpretato Jamie nella serie Adolescence, sia una voce potente della sua generazione. «Quando ho iniziato il corso di teatro, un paio di anni fa, non mi sarei mai aspettato di venire negli Stati Uniti, figuriamoci trovarmi qui», ha detto commosso al pubblico dopo essere stato introdotto da Sydney Sweeney, presentatrice del premio poi affidato all’attore.
«Su questa statuetta ci sarà pure il mio nome, ma appartiene in realtà a tutti quelli che hanno contribuito al successo dello show», ha aggiunto Cooper. Il riferimento è alla squadra di persone che ha messo in piedi l’intenso racconto di Adolescence, dove si narrano la storia e gli aspetti psicologici di Jamie, della famiglia e di tutti coloro che gli stanno intorno dopo l’assassinio di una sua compagna di classe.
La serie si è portata a casa premi molto ambiti, tra cui quello per la miglior miniserie, mentre Stephen Graham ha vinto quello come miglior attore protagonista in una limited series, e Erin Doherty, protagonista di una delle puntante più apprezzate delle quattro di cui si compone la serie, il corrispettivo femminile.
Cooper aveva solamente 14 anni quando ha intrapreso le riprese dello show, ma ciò non l’ha fermato o intimorito e l’ha reso uno dei migliori tra i giovani attori in circolazione. Tra improvvisazione e forte aderenza al copione, l’artista è riuscito a raccontare le terribili vicende e ombre nascoste dietro il viso pulito del suo alter ego Jamie.
«Penso che il premio che ho vinto stasera provi che se ascolti e ti concentri e esci della tua comfort zone, puoi davvero realizzare tutto nella vita. Non ero niente tre anni fa, e ora sono qui». Con queste parole Owen Cooper ha spiegato quanto provare a fare cose nuove e che non rientrano nella nostra comfort zone possa essere fondamentale e possibile per ognuno di noi. Con questo discorso, il giovane britannico ha affidato al pubblico un accettante speech che sui social è diventato subito virale.
Rivedremo il ragazzo a febbraio nel dibattuto Cime tempestose di Emerald Fennell, con Jacob Elordi e Margot Robbie, nei panni dei giovane Heathcliff. Sul palco ha ribadito che credere nei propri sogni è il primo passo per realizzarli.









