Tempo di lettura stimato: 9 minuti
Tra le premiate 2026 del Maria Callas Tribute Prize NY, annunciate qualche giorno prima dell’evento, tenutosi a New York il 7 marzo scorso, alla Camera dei Deputati a Roma, figurano nomi illustri, come ad esempio Marina Abramović, Maria Grazia Cucinotta, Isabel Allende, Deborah Rennard. E molte altre. Al Gala di premiazioni, tenutosi alla Columbus Citizens Foundation, ha fatto da madrina d’onore l’attrice, produttrice e giornalista Jo Champa. Ripercorriamo le tappe di questo importante appuntamento e conosciamo da vicino le protagoniste.
La poetica letteraria di Annamaria Farricelli ha fatto centro anche a New York, in occasione della Giornata internazionale della donna, con il Maria Callas Tribute Prize NY. Alla nota poetessa e scrittrice è stata riconosciuta, nell’occasione, la capacità di aver trasformato la fragilità psichica in potenza letteraria, restituendo voce a chi è nel silenzio e incarnando lo spirito di resilienza e audacia che ha reso Maria Callas un’icona immortale di New York e del mondo. Vita privata difficile, la sua, con contesti familiari di dolore che sono durati anni. E poi, liberatoria, la scrittura come salvezza e missione.
Il premio ricevuto nella Grande Mela ha celebrato «una voce per tutte le donne». La scrittura, per chi ha sofferto psicologicamente, rappresenta il recupero della propria voce interiore, un atto di auto-affermazione speculare al canto della Divina. Annamaria Farricelli non crede che il talento nasca nel vuoto.
«Forse – sottolinea – sarebbe emerso comunque, ma non con questa urgenza, né con questa profondità». La sofferenza è stata la soglia: l’ha costretta a cercare una voce quando il silenzio rischiava di inghiottirla. Scrivere è diventato un modo per dire «io sono» dopo essere stata a lungo ridotta a eco. Non idealizza il dolore, ma riconosce che l’ha attraversata e trasformata, rendendo la parola non solo espressione, ma salvezza: «Senza quelle fratture interiori, forse sarei stata diversa; non so se sarei stata davvero me stessa».
Una pianista raffinata, e di cui si parla sempre più nel panorama musicale contemporaneo: Daniela Reboldi. Tra le premiate del Maria Callas Tribute Prize 2026, si è esibita in alcune performances musicali durante il Gala alla prestigiosa sede della Columbus Citizen Foundation di New York.
Si forma come pianista classica laureandosi in pianoforte sotto la guida del maestro Marco Giovanetti e perfezionandosi con il maestro Daniele Alberti, con il maestro Alexander Lonquich e la pianista statunitense Eve Wolf. Il suo repertorio spazia dalla musica barocca fino al simbolismo espressionista di Debussy e alle avanguardie di Satie. Artista eclettica, si dedica anche al teatro come accompagnatrice pianista. Si esibisce non solo come solista ma anche nel “Duo Euridice” composto da pianoforte e contrabbasso. Affianca, ad un’intensa attività didattica, esibizioni in prestigiose sedi nazionali e internazionali.
Tra le premiate del Maria Callas Tribute 2026 anche Mariangela Zito, mezzosoprano lucano. Intraprende gli studi vocali al Conservatorio “Egidio Romualdo Duni” di Matera, dove consegue in primis il diploma di vecchio ordinamento in canto lirico e in seguito la laurea specialistica di secondo livello in musica da camera, entrambi con il massimo dei voti e la lode. In seguito, si perfeziona all’Accademia nazionale di Santa Cecilia a Roma e alla Mascagni Academy del Teatro Goldoni.
Nel 2023 debutta come Rosa nel “Silvano“, ed in seguito nel ruolo di Zanetto in “Zanetto”, entrambe opere di Mascagni ,all’interno del Mascagni Festival. Ha inoltre interpretato il ruolo di Lola e Santuzza in “Cavalleria Rusticana”; il ruolo di Zita e della Ciesca in “ Gianni Schicchi”; Suzuki in “Madama Butterfly “e la Frugola nel “Tabarro” di Puccini; il ruolo della Principessa di Belgioso nel “ Mameli” di Leoncavallo; è stata Berta nel “Barbiere di Siviglia”; Clarina ne “La cambiale di matrimonio”, la zia Principessa in “ Suor Angelica “, Azucena in “Il Trovatore”, Beppe lo zingaro in “ L’Amico Fritz”; Maddalena nel “Rigoletto” di Giuseppe Verdi.
È stata protagonista in alcuni dei teatri italiani più importanti come il teatro Carlo Felice di Genova, il teatro Goldoni di Livorno, il teatro Politeama greco di Lecce, il teatro Petrarca di Arezzo. Vanta, inoltre, un’intensa attività concertistica, in Italia e all’estero. Alla Columbus Citizens Foundation si è esibita a più riprese durante la serata di gala, riscuotendo forti applausi tra gli invitati all’evento.
Una delle esibizioni della serata del 7 marzo a New York: il duetto musicale tra l’attore statunitense Al Sapienza e la neo-premiata Deborah Rennard. Ha accolto e salutato gli ospiti Maria Palandra, Advisor to the Executive Director della Columbus Citizen Foundation. Invitati speciali al Gala: Stefano Vaccara, U.S. Corrispondent per l’Agenzia Italpress, nonché columnist, U.N. Corrispondent e fondatore di La Voce di New York; Diana De Marchi, presidente della Commissione pari opportunità e diritti civili del Comune di Milano, nonché titolare della delega a lavoro e politiche sociali della Città Metropolitana di Milano.
Presente anche Giuseppe Pastorelli, console generale d’Italia a New York. Diplomatico dal 1997, ha lavorato in Turchia (2000-2004) ed Ungheria (2004-2008) e successivamente è stato Console generale a Boston (2010-2014) e Toronto (2014-2018). Dal 2018 al 2025 si è occupato al Ministero di promozione dell’Italia nel mondo.
La fotocronaca della serata di gala
Le foto ufficiali della serata sono di Jeff Smith
https://www.facebook.com/100000871762541/posts/pfbid035E36eFrJhAmYTG9a8jDfTszTngv8ypB5NY16sgGrFrK35mHW1zzkijjeWFx2RKN3l/

e Lisa Bernardini

e Deborah Rennard

e Claudia Conte

e Lisa Bernardini

Lisa Bernardini
e Diana De Marchi







e Sidney Kucine

e Claudia Conte





e Sidney Kucine









