Una coppa di particolare significato, perché consegnata da chi ha provato l’emozione di sollevare quella più prestigiosa di tutte: il trofeo di campione del mondo. È quella che ha consegnato uno degli eroi calcistici del Mundial di Spagna 1982, Bruno Conti, al termine del torneo di calcetto del 19º corso per allievi vice ispettori dell’Istituto della polizia di Stato di Nettuno, città del litorale della provincia di Roma di cui l’indimenticato calciatore è originario.


Il tradizionale torneo di calcetto che ogni anno vede impegnati gli allievi della scuola di polizia si è tenuto al Conti sport city di Anzio, struttura sportiva nata per volontà proprio di Bruno Conti e della sua famiglia. La finale ha visto prevalere per 2-1 la squadra del Sindacato autonomo di polizia (Sap) su quella schiarata in rappresentanza del Sindacato indipendente di polizia (Coisp), in una partita che ha richiamato sugli spalti un folto e appassionato pubblico, che non ha risparmiato gli incitamenti si propri beniamini.
Ancora una volta lo sport si è dimostrato il collante che sa unire al di là degli schieramenti: il torneo ha rappresentato infatti in momento di unità, intorno alla passione per il calcio, fra i calciatori di tutte le squadre partecipanti e il pubblico, nel segno della prossimità al cittadino che caratterizza il servizio della polizia di Stato.
A testimoniare l’importanza dell’evento non solo dal punto di vista sportivo, ma anche di quello della socializzazione, la presenza alla finale del vicepresidente nazionale del Sap, Giovanni Iacoi, affiancato da Alessandra Alemanno, della Segreteria provinciale di Roma, e da Antonio Giusti, della Segreteria di Anzio.










