Un’altra botta violenta che il clima impazzito riserva all’Emilia Romagna e al turismo, motore economico della regione. Agli operatori del settore si rivolge l’Associazione generale cooperative italiane (Agci), richiamando l’attenzione sulle conseguenze devastanti del maltempo per le loro attività e sulla loro encomiabile forza di reazione: «Agli operatori della riviera romagnola va non solo la nostra solidarietà, ma soprattutto la nostra stima».
La situazione nella regione è grave. Strade come fiumi, alberi su auto e binari. Diversi gli interventi dei vigili del fuoco, evacuate persone e tante le aree tuttora impraticabili. Danni anche sui lidi, spiagge devastate e allagamenti negli hotel. Alla conta dei danni si accompagnano le voci degli operatori del turismo: «Siamo in campo, siamo al lavoro, i servizi turistici sono garantiti. Non si perde un giorno, non si molla».
«In queste parole – afferma il presidente di Agci, Massimo Mota – c’è un che di eroico e anche di toccante. Si sente la forza ed il coraggio di chi non si arrende, di chi ha fiducia nelle proprie forze per superare anche questa. Non si piange, ci si rimbocca le maniche. Un disastro che è anche una lezione. Agli operatori della riviera romagnola va non solo la nostra solidarietà, ma soprattutto la nostra stima».









