Nell’opera “La saga dei Roesler Franz” di Francesco Roesler Franz si narra la storia della famiglia dell’autore, partendo dal momento in cui i suoi antenati Franz e Vincent Ròsler emigrarono da Praga a Roma nel 1747, dopo aver servito come cavalieri mercenari ed essere entrati in contatto con l’ambiente massonico.
A Roma i due fratelli si immergeranno profondamente nel tessuto socio-culturale, costruendo le basi della loro famiglia nel contesto cosmopolita di via Condotti dove, in principio, gestiranno una locanda che vanterà molti clienti europei, e in seguito il lussuoso Hotel d’Alemagna, in cui ospiteranno una clientela internazionale composta da personaggi illustri come Johann Wolfgang Von Goethe e Richard Wagner. Alla morte prematura di Franz, suo fratello cambierà il nome della ditta di famiglia in Vincenzo Ròsler fu Franz; con il tempo il “fu” si perderà e si avrà prima Ròsler Franz e poi, togliendo l’umlaut, Roesler Franz.
Ci potrebbe però essere un’altra spiegazione al cambiamento del cognome: esso presenta infatti delle attinenze con Rosen Kreutz, che significa Rosacroce. È possibile che Vincent volesse lanciare un messaggio o indicare un segno di riconoscimento, date le appurate relazioni che i due fratelli avevano intrattenuto a Praga con delle società iniziatiche di stampo massonico. Questo aspetto è sicuramente uno dei punti chiave dell’opera, come si evince dalla prefazione esoterica all’opera di Luca Rocconi: «Con il dipanarsi degli avvenimenti familiari, interconnessi agli eventi storici dell’epoca, si approfondiscono i legami della famiglia Roesler Franz con esponenti dei circoli rosacrociani, della massoneria, della Carboneria, della Dante Society e della Confraternita dei Preraffaelliti. Di tutte queste società di stampo iniziatico vengono ripercorse le tappe fondamentali e gli strumenti simbolici, che hanno nell’arte il canale principale di trasmissione».
In merito al discorso artistico, la trattazione dell’autore verte soprattutto intorno a uno degli esponenti della sua famiglia, il più famoso: il pittore Ettore Roesler Franz, il quale percorse una vera e propria via iniziatica nel corso della sua complessa formazione culturale, e che inserì nella sua opera più nota e importante – la serie di centoventi acquerelli chiamata “Roma Sparita” – una grande quantità di simbologie esoteriche.
Ettore è stato un unicum tra i pittori romani: è venuto infatti a conoscenza dei segreti degli iniziati in quanto Roesler Franz, intrattenendo delle strette amicizie con molti membri di società massoniche e carbonare. Questo dettaglio fa di lui uno dei più interessanti pittori simbolisti ottocenteschi oltre che un prezioso divulgatore della memoria urbanistica di Roma, in quanto la sua serie di acquerelli cristallizzò le fattezze medievali della città prima delle trasformazioni a cui andò incontro dopo l’annessione al Regno d’Italia.
Genere: Saga famigliare
Pagine: 326
Prezzo: 62,70 €
Codice ISBN: 979-1222759258
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