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Può capitare, nella vita, di trovarsi un giorno a essere un paziente nel reparto di cardiologia dell’ospedale Sandro Pertini di Roma. Lì il paziente viene immediatamente accolto da una équipe eccellente di medici e infermieri. Subito pronti a prendersi cura del nuovo arrivato. In quella squadra di generosi soccorritori c’è Giovanni Giannantonio: l’infermiere scrittore. Che ha fatto vivere tra le pagine di un libro una sua toccante storia personale.
A causa di un incidente, da infermiere si è ritrovato, all’improvviso, ad essere un paziente, ricoverato e assistito dai suoi stessi colleghi. Questa circostanza, nel tempo trascorso in ospedale, lo ha portato a ripensare e rivedere dentro se stesso il percorso della sua vita attraverso decine e decine di ricordi passati.
Ne è nato La luce dell’ombra, edito da Merlino edizioni. Il libro affronta sentimenti profondi come l’amore e l’amicizia, esplorando il peso delle parole e l’autenticità delle relazioni. Attraverso le storie di amici che si mettono a nudo, il romanzo invita a riflettere sull’importanza di essere sinceri con noi stessi e con gli altri. In capitoli brevi l’autore racconta le sue esperienze ed esprime le sue opinioni su argomenti vari, molto spesso legati all’accettazione della diversità, all’accoglienza, all’emarginazione.
Per Giannantonio si tratta del secondo romanzo. Il primo, Tutti i colori del buio, è stato anch’esso pubblicato con Merlino edizioni. Romano, 47 anni, lavora dal 2002 come infermiere. Un lavoro a contatto con le persone e con la sofferenza, il cui significato traspare dalle emozioni che suscita la lettura dei suoi romanzi.
I libri di Giannantonio possono essere anche un’occasione per soffermarsi a riflettere sul ruolo degli infermieri: una figura che spesso si riesce ad apprezzare appieno solo quando il loro lavoro ci tocca di persona. Come è stato, per molti, il periodo della pandemia, quando a loro e a tutto il personale che ruota intorno alla sanità ci rivolgevamo chiamandoli «angeli».
Una riconoscenza che, per molti, è “passata di moda” con lo scomparire della paura per il covid. Un flagello che oggi pare non farci più paura, ma che abbiamo affrontato e superato anche grazie ai sacrifici e all’abnegazione di persone straordinarie, come lo sono gli infermieri.










