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Libri: “Il tappeto di Baku”, un viaggio coinvolgente tra Asia e Europa

Il petrolio, considerato dagli ambienti azeri il “dono divino”, è il “personaggio principale” di questo avvincente romanzo di Antonio Lozzi

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Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Dopo essere uscito nelle librerie, arriva sabato pomeriggio a Frosinone la presentazione de “Il tappeto di Baku”. L’Italia, si sa, è terra di santi, poeti e navigatori e Antonio Lozzi, autore di questo coinvolgente romanzo, lupo di mare lo è di fatto, non solo come Capitano marittimo di lungo corso, ma anche come navigatore del mare della fantasia. È in questa distesa, ovviamente non marina ma letteraria, che il suo nuovo lavoro, dato alle stampe dai tipi dell’Armando Editore di Roma, prende vita facendo rotta – tanto per rimanere in navigazione – verso una narrativa romanzesca che a cavallo tra Asia ed Europa conduce ogni lettore in una spirale di intrecci azeri.

E si perché tutta la vicenda si svolge in Azerbaigian, toccando luoghi malagevoli tra l’altopiano armeno del Nagorno Karabakh nel Caucaso, l’Armenia ed il Kazakhistan. Lì, attraversando lande misteriose, lo scenario mira a far luce su questo enigmatico tappeto di Baku, antichissima città sulla Via della Seta, celebre per le sue influenze persiane, ottomane e russe ma leggendariamente nota sia per la sua dedizione arcaica a Zarathustra – o Zoroastro – che per Yanar Dag, la montagna che brucia per i gas naturali petroliferi che uscendo dal sottosuolo bruciano ininterrottamente.

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E non a caso sarà proprio il petrolio, considerato dagli ambienti azeri il “dono divino”, il “personaggio principale” di questo avvincente romanzo in cui il professor Viktor Suleymanov, geologo dell’Università del petrolio e membro dell’Accademia delle Scienze di Russia, insieme a Vera Nazvishili, giornalista americana del Philadelphia Journal, si ritrovano ad indagare sul furto di un misterioso tappeto rubato dal Museo di Baku, un tempo dedicato a Lenin.

L’intera vicenda che a un certo punto sembra coinvolgere anche un monastero in Italia diventa un intricante crocevia di indizi che coinvolgono Venezia e Marco Polo, attraversando persino suggestioni spirituali dell’induismo, del giudaismo arcaico e del sufismo, facendo intendere che come gli intrecci di ogni stuoia, la storia de “Il tappeto di Baku” ha una trama che lascia il fiato sospeso fino alla fine. L’incontro letterario per la presentazione di questo volume è stata organizzata sabato pomeriggio alle 18 all’Enoteca Celani di Via Aldo Moro a Frosinone.

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Laura Bernardi
Laura Bernardi
In possesso di laurea di I livello in Scienze Politiche e laurea magistrale di II livello in Relazioni Internazionali. Lavora dal 2020 presso un ente pubblico. In precedenza dipendente nell'Ufficio Comunicazione e Relazioni Esterne di un’Associazione Nazionale. Esperienza pluriennale nel settore della comunicazione, organizzazione di eventi, ufficio stampa e relazioni istituzionali. Appassionata di viaggi e sport.
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