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Chi sta davvero “guidando la nave” nella lotta ai rifiuti marini che affliggono l’Adriatico e lo Ionio? La risposta arriva dal progetto Bluecircle, un’iniziativa europea che mette al centro leadership, cooperazione transnazionale e innovazione ambientale. A svolgere un ruolo chiave è la Regione Puglia, in qualità di lead partner, attraverso il Dipartimento ambiente, paesaggio e qualità urbana.
Il progetto nasce dalla consapevolezza che l’inquinamento marino, e in particolare quello causato dai rifiuti spiaggiati, non può essere affrontato con interventi isolati. Serve una visione comune, condivisa tra territori e Paesi diversi, capace di trasformare un problema ambientale in un’opportunità concreta di economia circolare.
La Regione Puglia non si limita a un ruolo amministrativo o di coordinamento. È in prima linea nelle azioni operative del progetto, occupandosi dello sviluppo delle attività e della realizzazione di un prototipo di impianto mobile di riciclo, pensato per operare direttamente nei contesti costieri e per consentire la separazione dei rifiuti raccolti sulle spiagge.
Un passaggio centrale del progetto è rappresentato dalla prima azione pilota che si svolgerà a Bari, città scelta per dimostrare la fattibilità del sistema. Qui verrà testata la separazione dei rifiuti direttamente in spiaggia, riducendo i passaggi intermedi e rendendo più efficace il recupero dei materiali, con benefici immediati per l’ambiente e per il territorio.
Accanto alla sperimentazione tecnologica, Bluecircle punta fortemente sul coinvolgimento dei cittadini. La Regione Puglia organizza infatti i Thematic Recycling Labs, laboratori tematici dedicati alla sensibilizzazione e alla partecipazione attiva della comunità, con l’obiettivo di diffondere una cultura del riciclo e della sostenibilità legata ai principi dell’economia circolare.
Il progetto Bluecircle rappresenta un esempio concreto di come le politiche ambientali possano tradursi in azioni reali. Attraverso la collaborazione con i partner del programma Interreg Ipa Adrion, la Regione Puglia dimostra che la cooperazione internazionale può generare soluzioni innovative e replicabili, contribuendo in modo concreto alla tutela del mare e alla costruzione di un futuro più sostenibile.









