Il calcio come linguaggio universale per comprendere come “fare squadra” anche nella vita. È questo l’intento che ha animato gli organizzatori del torneo interclasse con squadre formate dagli allievi viceispettori del 19º corso dell’Istituto di polizia di Nettuno, in provincia di Roma. Un modo anche per cementare quel rapporto di unione con la cittadinanza che è nello spirito di chi si avvia a servire lo Stato e la comunità. Il torneo si svolge al Conti sport city, il centro sportivo gestito nella confinante città di Anzio dalla famiglia del campione del mondo di calcio Bruno Conti, nato proprio a Nettuno.

«Al di là di chi alzerà la coppa al termine del torneo – spiega Elvio Vulcano -, i veri vincitori sono già gli allievi stessi e la comunità che si apprestano a servire. Hanno dimostrato che l’etica del servizio si sposa perfettamente con i valori dello sport, con il rispetto reciproco e con il sostegno delle organizzazioni come il Sap, il Sindacato autonomo di polizia, che che ha offerto il proprio patrocinio sponsorizzando una squadra».
Una scelta non casuale, quella del sindacato, di essere protagonista in questa iniziativa sportiva. È, infatti, l’affermazione di una visione strategica per le rappresentanze sindacli, che riconoscono così nello sport un pilastro fondamentale per il benessere e l’efficacia operativa del personale, promuovendo attivamente la cultura della coesione.
«Il torneo – dice ancora Vulcano – dimostra concretamente come la formazione moderna per le Forze dell’ordine integri la preparazione tecnica con i valori umani e la visione della polizia di prossimità. L’attività sportiva costante garantisce inoltre l’eccellente condizione fisicae la disciplinanecessarie per il loro futuro ruolo».
«L’obiettivo primario – conclude Vulcano – rimane formare professionisti che, eccellendo per lealtà, etica e spirito di squadra, costruiscano un duraturo rapporto di fiducia e collaborazione con la cittadinanza».










