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Focene: incatenati per protestare contro l’erosione incontrastata delle coste

«Lavori fatti male: il mare avanza minacciando le strutture balneari». Ieri, per il maltempo, allagati stabilimenti e ristoranti sul litorale

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Si sono incatenati ai pali di sostegno della veranda del chiosco Baraonda di Focene, con onde alte circa 3 metri, per protestare sull’immobilismo nei confronti dell’avanzata del fenomeno erosivo. Valerio Taddei e Antonio Lovaglio sono stati i protagonisti di una pericolosa manifestazione di protesta per portare all’attenzione dei media l’incontrastata avanzata dei flutti, che ora minacciano una decina di case.

«Da tempo meditavamo questo gesto – afferma Taddei – finalizzato a catalizzare le attenzioni dell’amministrazione sul problema dei recenti lavori sulle scogliere vicino allo stabilimento Arcobaleno, che a mio avviso sono stati eseguiti male perché, di fatto, hanno accentuato l’avanzata del mare». Le forze dell’ordine sono intervenute per far desistere i due coraggiosi manifestanti, che hanno poi incontrato in spiaggia la vicesindaca di Fiumicino, Giovanna Onorati, sul posto per un sopralluogo con i tecnici del Comune.

«Prendiamo atto della vostra protesta – ha detto loro Onorati, che è anche assessora ai Lavori pubblici – ma la competenza sulle scogliere è della Regione. Ci faremo portavoce del problema. Ci troviamo qui con gli addetti della manutenzione stradale e con i volontari della Protezione civile dei Vigili del fuoco per creare una diga di sacchi di sabbia, per impedire che il mare invada viale Focene e renda impraticabile la principale strada della località».

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Sul litorale tra Isola Sacra, Fiumicino, Focene e Fregene è scattata l’emergenza a causa del maltempo. Ad Isola Sacra gran parte degli stabilimenti allineati sul lungomare della Salute sono andati in tilt, registrando allagamenti all’interno delle cabine e dei ristoranti sull’arenile. Contano, infatti, i danni il Tirreno, il Florida, La Bussola e il Marina del Rey, dove l’acqua ha superato lo stabilimento e invaso la pista ciclabile.

Si sono salvati i chioschi Reef village, il Papaya e il Timone. I flutti però si sono ulteriormente avvicinati alle strutture a causa dello sprofondamento delle barriere a mare. Anche gli operatori balneari di Fregene non dormono tranquilli dopo quanto accaduto i giorni scorsi.

«La situazione è seria – afferma Simonetta Mancini, presidente Balnearia litorale romano – soprattutto nella zona centro-sud. Nella mia struttura l’acqua è entrata nel ristorante. Altri colleghi balneari si sono attivati per cercare di posare difese per impedire che la situazione precipiti. A questo punto speriamo nella ripresa dei lavori della barriera soffolta, ma chiediamo all’amministrazione comunale che si dia priorità anche alla realizzazione dei pennelli, in modo che proteggano anche la zona nord».

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Umberto Serenelli
Umberto Serenelli
Nato a Fiumicino nel 1953. Giornalista pubblicista dal 1981 e iscritto all’Ordine del Lazio. Appassionato di calcio inizia, nel 1973, le prime esperienze nel campo dell’informazione collaborando con il quotidiano “Corriere dello Sport”. È stato direttore responsabile de “Il corriere di Fiumicino”, di “Canale 10” e dell’emittente “Radio Dimensione Musica”. Attualmente è direttore responsabile di “Dimensione news”, rivista mensile di 64 pagine pubblicata nel comune di Fiumicino.
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