Con il giuramento del sindaco Davide Santonastaso, l’elezione di Sandro Zappi a presidente del Consiglio comunale e l’annuncio della nuova giunta, si è ufficialmente insediata a Palazzo Marsicola la nuova amministrazione comunale di Fiano Romano.
Dopo la vittoria al turno di ballottaggio delle scorse elezioni amministrative, il rieletto sindaco della città alle porte della Capitale, Davide Santonastaso, ha presentato ufficialmente, durante la prima seduta del nuovo consiglio comunale, la sua giunta comunale. Oltre al primo cittadino sono cinque gli assessori che compongono l’esecutivo e che lo supporteranno nel quotidiano lavoro di amministrazione e gestione della cosa pubblica.
Vicesindaco e assessore comunale a lavori pubblici e ambiente Mattia Gianfelice; Gina Luciani, assessora all’istruzione, diritto allo studio e formazione; Luciana Ferreri si occuperà delle politiche sociali e dei rapporti con il consorzio “Valle del Tevere”; ad Alessandro Quintiliani assegnate invece le deleghe alla cultura e politiche del lavoro; Massimiliano Brignola, infine, si occuperà di bilancio e tributi.
Presentando la sua squadra, Santonastaso ha sottolineato che la scelta dei nomi non è frutto di nessun accordo di natura politica, ma è espressione del voto popolare. «La giunta – ha detto il primo cittadino – è composta da quattro consiglieri eletti e da un assessore esterno (Brignola) in quanto non ha preso parte alla competizione elettorale».
«Essere di nuovo sindaco di Fiano Romano è molto emozionante – ha continuato Santonastaso dopo il giuramento – perché c’è stato un riconoscimento da parte della maggioranza dei cittadini di Fiano che hanno visto nel mio e in quello di tutta l’amministrazione precedente un buon lavoro. L’elettorato ha voluto dare un segnale nella continuità ma anche di cambiamento all’interno di questa nostra comunità. Noi ci accingiamo, ciascuno con le proprie competenze, ad affrontare un’amministrazione complessa. Il commissariamento dell’ente ha portato delle conseguenze negative a questa comunità, a partire dall’approvazione del bilancio commissariale».










