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Il 19 febbraio è una data densa di svolte politiche, scoperte scientifiche e figure simbolo che hanno inciso profondamente sulla storia mondiale.
📜 Accadde oggi
- 1473 – Nasce a Toruń Niccolò Copernico, l’astronomo che rivoluzionò la visione dell’universo con la teoria eliocentrica.
- 1749 – Con la “Annus qui hunc”, Papa Benedetto XIV consolida la pratica delle encicliche.
- 1797 – Viene sottoscritto il Trattato di Tolentino tra Francia e Santa Sede, che prevede la cessione alla Francia di tutti i territori dello Stato Pontificio a nord di Ancona. Nella foto: firma del Trattato di Tolentino (immagine di pubblico dominio).
- 1913 – In Messico, Pedro Lascuráin diventa presidente per circa 45 minuti, il mandato presidenziale più breve della storia.
- 1942 – Il presidente statunitense Franklin D. Roosevelt firma l’Ordine Esecutivo 9066, che porterà all’internamento dei cittadini nippo-americani durante la Seconda guerra mondiale.
- 1986 – L’Unione Sovietica lancia nello spazio la stazione orbitante Mir, destinata a diventare un simbolo della cooperazione internazionale nello spazio.
- 2011 – In Libia iniziano le proteste contro Muʿammar Gheddafi, nel contesto delle Primavere arabe.
🎂 Nati il 19 febbraio
- 1473 – Niccolò Copernico, astronomo e matematico polacco.
- 1940 – Smokey Robinson, cantante e produttore discografico statunitense, leggenda della Motown.
- 1967 – Benicio del Toro, attore portoricano, premio Oscar.
🕯️ Scomparsi il 19 febbraio
- 1997 – Deng Xiaoping, leader politico cinese e artefice delle riforme economiche della Cina moderna.
- 2016 – Umberto Eco, scrittore, semiologo e intellettuale italiano.
- 2020 – Pop Smoke, rapper statunitense.
🔍 Mini curiosità del giorno
Il presidente messicano Pedro Lascuráin, in carica il 19 febbraio 1913 per meno di un’ora, ebbe giusto il tempo di nominare il suo successore prima di dimettersi: un record assoluto nella storia delle istituzioni moderne. Lascuráin era Segretario di Stato quando una rivolta militare capeggiata da generali conservatori costrinse alle dimissioni il presidente e il suo vice. Secondo la Costituzione, il terzo nella linea di successione come presidente era appunto il Segretario di Stato. Lascuráin fu indotto di golpisti ad accettare l’incarico solo per dare una parvenza di legalità al colpo di Stato, designando il capo degli insorti, il generale Victoriano Huerta, come presidente della Corte costituzionale: l’incarico quarto in graduatoria nella successione alla presidenza, che quindi Lascuráin dovette cedere a Huerta dimettendosi.









