Si vanno moltiplicando le prese di posizione e le dichiarazioni di chi esprime dubbi sull’ipotesi, adombrata da alcuni, di ristori o misure straordinarie di sostegno per aiutare le imprese ad affrontare i dazi ora in arrivo. Associazioni dei lavoratori e delle attività economiche esprimono perplessità. Come dichiarato oggi da una delle principali associazioni nazionali che rappresentano il mondo cooperativo italiano, l’Agci.
«Come Agci – dice Massimo Mota, presidente dell’Associazione generale cooperative italiane – condividiamo la posizione di quanti, ancora pochi, esprimono dubbi sulla utilità di ristori o comunque di misure di sostegno straordinario per far fronte ai dazi. Sono sempre azioni di corto respiro. Occorre viceversa una spinta per cogliere l’occasione e introdurre uno sforzo a sostegno di innovazione, ricerca, espansione verso nuovi mercati e di tutto quanto possa aumentare la competitività delle imprese».
Riprendendo la sintesi dell’analisi di Ferruccio De Bortoli pubblicata ieri sul Corriere della sera, Mota chiede aiuti per innovazione e internazionalizzazione al posto di ristori e ribadisce qual è il tema in discussione: «Non è il Covid, è il mercato».










