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Cooperazione sociale: sindacati e associazioni, «Rinnovare le tariffe»

«Strumento essenziale per valorizzare il lavoro e qualità dei servizi». Interessa 420mila lavoratori di cui 40mila in percorsi di inserimento

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Urgente procedere all’adeguamento delle tariffe da parte di tutte le programmazioni regionali e delle stazioni appaltanti, in coerenza con le tabelle ministeriali pubblicate con Decreto direttoriale numero 30 del 14 giugno 2024. È quanto sollecitato congiuntamente dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria Fp Cgil, Michele Vannini, Cisl Fp, Sonia Uccellatori, Fisascat Cisl, Aurora Blanca, Uil Fpl, Pietro Bardoscia e Ciro Chietti, Uiltucs, Giuseppe Zimmari, e dalle centrali cooperative Confcooperative Federsolidarietà, Stefano Granata, Legacoopsociali, Massimo Ascari, Agci Imprese Sociali, Emanuele Monaci. Sono le organizzazioni firmatarie del contratto collettivo nazionale di lavoro per il settore dei servizi sociali, sociosanitari, educativi e di inserimento lavorativo della cooperazione sociale.

Le organizzazioni hanno diffuso una nota congiunta, nella quale lamentano che, nonostante l’ultimo rinnovo del contratto 2023/2025, come evidenziato dall’Osservatorio paritetico nazionale su appalti e accreditamenti territoriali, continuano a registrarsi casi di mancati adeguamenti delle tariffe che non recepiscono gli incrementi contrattuali previsti, compromettendo la sostenibilità dei servizi e la stabilità occupazionale.

Il contratto nazionale per le lavoratrici e i lavoratori delle cooperative del settore socio-sanitario-assistenziale educativo e di inserimento lavorativo 2023/2025, interessa oltre 420mila lavoratrici e lavoratori del comparto, dicono le organizzazioni firmatarie nella loro nota, facendo riferimento al report del Cnel aggiornato al 30 giugno 2025. Nella cifra sono incluse oltre 40mila persone svantaggiate impegnate in percorsi di inserimento lavorativo, «un pilastro del modello cooperativo e una leva fondamentale di promozione dell’inclusione al mondo del lavoro», affermano le organizzazioni.

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Il contratto rappresenta inoltre per le organizzazioni «uno strumento essenziale per garantire la valorizzazione, la salute e sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti, la qualità dei servizi alla persona (anziani, minori, famiglie e soggetti fragili) e per promuovere l’inclusione sociale attraverso percorsi di inserimento lavorativo».

«Per questi motivi, le parti firmatarie – conclude la nota – si attiveranno con tutti gli strumenti necessari per sostenere e tutelare l’occupazione e i servizi erogati dalle cooperative sociali, chiedendo il pieno riconoscimento dei costi contrattuali negli accreditamenti, convenzioni e contratti di appalto».

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