«Chiediamo che tutta la cooperazione entri a pieno diritto nel perimetro dell’economia sociale e che ne sia valorizzato il ruolo, la storia, le esperienze e il contributo che da sempre apporta al Paese in ambito sociale, economico, occupazionale sostenendo inclusione e lavoro». Con queste parole si è aperto l’incontro avvenuto al Ministero dell’economia e delle finanze (Mef) tra l’onorevole Lucia Albano, sottosegretaria di Stato, e la delegazione dell’Associazione generale delle cooperative italiane (Agci) composta dal presidente Massimo Mota, il vicepresidente Giampaolo Buonfiglio, la direttrice Silvia Rimondi.
Diverse le tematiche affrontate e condivise dalla sottosegretaria Albano, tra cui la proposta di Agci di una riprogrammazione dei fondi europei e nazionali, che assicuri all’economia sociale risorse ed opportunità, con particolare riferimento alle realtà che operano nelle aree interne e nel social housing.
Il presidente Mota ha sottolineato, inoltre, quanto sia fondamentale la formazione nell’ambito dell’economia sociale e per lo sviluppo delle competenze attraverso il sostegno ai Fondi cooperativi, garantendo così più occupazione soprattutto di giovani e donne.
«Proponiamo al governo – ha continuato Mota – di varare un Piano nazionale di impresa sociale 4.0 che affianchi ed integri il Piano transizione 4.0 e 5.0 finalizzato a sostenere il processo di trasformazione digitale ed energetica delle imprese dell’economia sociale».
«Merita attenzione e sostegno – ha concluso Mota – il fenomeno dei workers buyout che, da oltre 40 anni, rappresentano nel nostro Paese un modello virtuoso, avendo salvaguardato migliaia di lavoratori e prodotto milioni di euro di valore della produzione».









