HomeMotoriCon Kimi Antonelli e la Ferrari risorge l'Italia del motorsport

Con Kimi Antonelli e la Ferrari risorge l’Italia del motorsport

Passato, presente e futuro della Formula 1 in una gara: il giovane bolognese non è più solo una promessa e Lewis Hamilton torna protagonista

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Non chiamatelo più solo “promessa”. Kimi Antonelli ha dimostrato, vincendo oggi il Gran Premio della Cina di Formula 1, perché l’intero paddock parlava di lui da anni. Una gara, quella del giovane pilota bolognese, gestita con la maturità di un veterano e la cattiveria di un campione del mondo, a vent’anni non ancora compiuti. Ha dominato dal primo all’ultimo giro, gestendo le gomme in modo magistrale quando la pista ha iniziato a scaldarsi. 

L’Italia aspettava un eroe così dai tempi d’oro, lontani ormai vent’anni: l’ultimo Gran Premio vinto da un pilota tricolore è del 2006, quando Giancarlo Fisichella trionfò in Malesia. Poi due lunghi decenni di vuoto. Oggi quel vuoto è stato colmato. Possiamo dire che finalmente è nata una nuova era della Formula 1 con una nuova generazione di talenti.

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Ma non solo Kimi porta in alto il nome del nostro paese, poiché Lewis Hamilton, oggi terzo, conquistando il suo primo podio con la Ferrari ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per lottare di nuovo come i vecchi tempi. Chi diceva che il 7 volte campione del mondo a Maranello fosse solo un’operazione di marketing, ha avuto una risposta in pista.  Una rimonta pazzesca, sorpassi chirurgici e una simbiosi con la SF-26 che sembrava impossibile dopo solamente una gara. 

Sentire l’inno di Mameli per la vittoria di un italiano e vedere Lewis sul podio con la tuta rossa è un cortocircuito emotivo che i tifosi italiani non dimenticheranno mai. La “cura Vasseur” e il talento del “Re”, stanno portando la Rossa dove merita di stare e vale a dire a lottare per il titolo. 

Giornate come queste riscrivono gli annali della F1. Da un lato la consacrazione di Kimi Antonelli, che si prende il peso di una nazione sulle spalle e lo trasforma in pura velocità.  Dall’altro, la conferma che Lewis Hamilton ha ancora quella “fame” che lo ha reso leggenda, stavolta alimentata dal fuoco del Cavallino rampante. 

Se questo è l’inizio della stagione, mettetevi comodi poiché il mondale è diventato una questione personale tra il passato glorioso, il presente leggendario e il futuro radioso.

  • Alberto Ascari: 13 vittorie (2 titoli mondiali, 1952-1953)
  • Riccardo Patrese: 6 vittorie
  • Giuseppe “Nino” Farina: 5 vittorie (1 titolo mondiale, 1950)
  • Michele Alboreto: 5 vittorie (ultimo a vincere con Ferrari)
  • Giancarlo Fisichella: 3 vittorie
  • Elio De Angelis: 2 vittorie
  • Andrea Kimi Antonelli, Giancarlo Baghetti (che vanta il record di aver vinto il suo Gran Premio d’esordio nel 1961), Lorenzo Bandini, Vittorio Brambilla, Jarno Trulli, Alessandro Nannini, Ludovico Scarfiotti: 1 vittoria
Formula 1 Gran premio Cina
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Aurora Carraturo
Sono nata in Belgio, a Bruxelles, dove ha sede il Parlamento europeo. Ho studiato lingue e parlo francese, inglese e spagnolo. Attualmente studio comunicazione pubblica e d'impresa presso l'università La Sapienza. Mi piace leggere, guardare i film e le serie tv. Amo lo sport e, infatti, seguo la Formula 1 e tanti altri sport come il basket, il calcio e la scherma. Ho praticato scherma per 10 anni a livello agonistico e continuo a guardarla in televisione.
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