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Articolo aggiornato il 15/03/2026
Una lieve scossa di terremoto, stimata di magnitudo 2, è stata registrata dai sismografi alle 22.44’09” di sabato 14 marzo nei pressi delle zone di Tor Vergata e Centocelle di Roma. L’epicentro è stato individuato nel dintorni del territorio di Ciampino. Il sisma si è verificato alla profondità di 9,2 chilometri.
Altri due eventi sismici, di minore entità, si sono poi verificati nei minuti successivi al primo. Sempre nell’area metropolitana di Roma, a 8 chilometri a sud-ovest di Tivoli, nel pomeriggio era stata registrata, alle 18.02’10”, una scossa anch’essa lieve: magnitudo 1.2, con epicentro a 11 chilometri di profondità.
Alla prima scossa nei pressi di Ciampino ha fatto seguito una seconda pochi minuti dopo, ancora più lieve della prima. I sismografi hanno registrato infatti un evento sismico di magnitudo 1.9 con epicentro a poca distanza da quello del precedente, tra Roma e i Castelli Romani. La seconda scossa è stata registrata alle 22.57’01” con ipocentro a 9,7 chilometri di profondità.
Alle 01.05’07” di domenica 15 è stata rilevata una terza scossa, di magnitudo 1.5. Il terzo evento, il più debole, ha avuto il suo epicentro a poca distanza da quelli dei precedenti, a una profondità però minore rispetto agli altri due: 8,8 chilometri.
Le scosse sono state registrate dalla sala sismica di Roma dell’Ingv, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, e sono state osservate anche da altre 23 stazioni di rilevamento. I movimenti tellurici sono stati avvertiti dai residenti in zona, soprattutto quelli ai piani alti delle abitazioni, ma non si registrano danni a persone o cose e non risultano richieste di intervento ai Vigili del fuoco. Eventi di sismici di questa lieve intensità vengono comunque considerati molto deboli dagli esperti e raramente possono provocare danni.












