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Anzio: peschereccio con due a bordo si ribalta al largo; si cerca un disperso

Sommozzatori dei Vigili del fuoco e Capitaneria di porto alla ricerca di Tony Magliozzi, 66 anni, marinaio esperto e conosciuto nella città

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Potrebbe essere stato l’impatto con uno scoglio o un altro ostacolo sommerso, avvenuto appena passata la secca al di fuori del porto di Anzio, a quattro miglia circa dalla costa, ad aver causato il ribaltamento di un peschereccio dopo che si era avviato in mare per la consueta battuta di pesca, verso le 5 della scorsa notte. L’allarme è scattato solo verso le 8. Da allora i sommozzatori dei vigili del fuoco di Roma e di Civitavecchia cercano il capitano del peschereccio, Tony Magliozzi, 66 anni, che risulta disperso nel naufragio. In salvo il figlio, Andrea, 37 anni, che è riuscito a mettersi in salvo ed è stato recuperato dalle squadre di soccorso.

Le ricerche dei sommozzatori dei vigili del fuoco e delle motovedette della Capitaneria di porto stanno prendendo in considerazione un’estesa area nei pressi del luogo del naufragio, sulle cui cause ancora non si hanno certezze. Si teme che Tony Magliozzi possa essere rimasto bloccato nella cabina al momento dell’inabissamento del peschereccio, che si troverebbe su un fondale di 55 metri. Non si esclude, oltre all’ipotesi dell’impatto con uno scoglio o con un altro ostacolo, che le avverse condizioni meteorologiche registrate nelle prime ore del mattino, con forte vento e mare mosso, possano aver giocato un ruolo cruciale nell’incidente. 

«Un velo di angoscia – racconta Elvio Vulcano – è calato sulla costa laziale questa mattina, mentre le acque al largo di Anzio sono teatro di una drammatica operazione di ricerca. La speranza si affievolisce con il passare delle ore per un pescatore esperto, il cui destino è appeso al filo sottile di un naufragio. C’è un silenzio assordante oggi, interrotto solo dal rombo delle motovedette e dal fruscio delle onde, un silenzio che parla di attesa e di apprensione. Al largo di Anzio, la comunità si stringe in preghiera e speranza, mentre il mare, compagno di vita e di lavoro per tanti pescatori, si fa teatro di un dramma. Il destino di un uomo, un volto noto e stimato, è ora affidato alle correnti e all’instancabile lavoro dei soccorritori».

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Il sindaco di Anzio, Aurelio Lo Fazio, segue con attenzione e con la stessa apprensione di tutti i suoi concittadini le operazioni di ricerca. «Sono vicino alla famiglia di Tony Magliozzi – ha detto il primo cittadino – e all’intera marineria di Anzio. Appena appreso dell’incidente mi sono sentito con il comandante della Guardia Costiera e poco fa ci siamo incontrati in Capitaneria, insieme al vice sindaco. Subito dopo siamo stati in porto a sostenere i familiari. Le ricerche sono in corso e non perdiamo la speranza, sento di ringraziare tutti i soccorritori e la marineria che dall’alba sono intervenuti e stanno intervenendo a seguito del naufragio».

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Stefania Basile
Stefania Basile
Sono nata nel 1977 all'estremità meridionale della Calabria tirrenica, nella città di Palmi, che si affaccia sullo stretto di Messina e sulle splendide isole Eolie. Amo le mie origini e Roma, la città dove vivo per motivi professionali. Come diceva la grande Mia Martini: «il carattere dei calabresi a me piace moltissimo. Possiamo sembrare testardi, un po' duri, troppo decisi. In realtà siamo delle rocce, abbiamo una grande voglia di lavorare e di vivere. Io non sono di origine, io sono proprio calabrese!».
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