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La settimana scorsa, ad Anguillara Sabazia, il giardino del Belvedere in via Di Domenico è diventato luogo di memoria e impegno civile. Su iniziativa del Coordinamento “ZittaMai”, si è svolta una cerimonia durante la quale è stato piantato un ulivo in ricordo di Federica Torzullo, 41enne uccisa a gennaio scorso dal marito nella città affacciata sul lago di Bracciano in provincia di Roma.
L’albero, donato dalla cittadinanza attraverso una raccolta fondi diffusa in tutto il territorio, rappresenta un segno tangibile di solidarietà collettiva e di vicinanza alla famiglia della vittima. Un gesto simbolico ma carico di significato, volto a ribadire il rifiuto della violenza di genere e a mantenere alta l’attenzione su un fenomeno ancora drammaticamente attuale.
Sull’ulivo è stata collocata una targa con la frase “Trova sempre un motivo per sorridere”, parole che Federica era solita ripetere e che oggi diventano un messaggio di memoria e speranza. Alla cerimonia ha preso parte un folto numero di cittadini con un fiocco rosso, insieme a Roberta Virgulti, madre di Federica, visibilmente commossa.
«Come amministrazione comunale – ha detto il sindaco, Angelo Pizzigallo – abbiamo accolto con convinzione la proposta del Coordinamento “ZittaMai”, condividendone profondamente il significato. La posa di un albero e di una targa rappresenta non solo un gesto simbolico di ricordo, ma anche un impegno concreto affinché tragedie come quella che ha colpito Federica non vengano dimenticate e non si ripetano. Ricordare Federica significa ribadire con forza il valore della vita, il rispetto della dignità di ogni persona e il rifiuto di ogni forma di violenza. È nostro dovere, come istituzioni e come cittadini, trasformare il dolore in consapevolezza e responsabilità collettiva».
L’iniziativa si inserisce nel solco delle attività promosse dal Coordinamento “ZittaMai”, nato proprio dopo il femminicidio avvenuto ad Anguillara, impegnato nel sensibilizzare l’opinione pubblica e nel dare voce a tutte quelle donne che non possono più raccontare la propria storia.









