HomeCultura e spettacoliA Roma Maria Teresa Stillo e la poesia di “L'Oltrecampo”

A Roma Maria Teresa Stillo e la poesia di “L’Oltrecampo”

Incontro al centro culturale polifunzionale Spazio 1+1. Le sue opere sono come veri e propri paesaggi emotivi dipinti con i colori dell’anima

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Tempo di lettura stimato: 5 minuti

Lo Spazio 1+1, centro culturale polifunzionale di via Cardinal Garampi 11 a Roma, il 29 maggio scorso ha ospitato un intenso reading di poesia. L’evento ha visto come protagonista la poetessa e scrittrice Maria Teresa Stillo, giunta nella Capitale per presentare L’oltrecampo. Si tratta della sua nuova raccolta edita da Bonaccorso e pubblicata nel 2025, che arriva dopo il successo del precedente lavoro intitolato Elisir di Donna.

La serata, presentata con eleganza da Lorena Ercolani di Onirika TV, si è sviluppata in un’atmosfera suggestiva e calorosa. La presentazione ha abbandonato i canoni tradizionali per trasformarsi in un momento di autentica condivisione letteraria. Il fulcro del reading ha visto infatti protagoniste le donne del quartiere e tante amanti della poesia. Ciascuna lettrice è salita al leggio per declamare uno dei 140 componimenti racchiusi nel volume, scegliendo il testo che più ne rispecchiava la sensibilità. L’alternarsi delle voci ha creato un ponte emotivo immediato: i versi impressi sulla carta si sono fusi con le emozioni personali di chi li leggeva, dando vita a un dialogo aperto e partecipato.

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maria teresa stillo presenta l'Oltrecampo a Roma
Un mandala disegnato dai bambini

Mentre la poesia risuonava all’interno della sala, l’arte ha contagiato anche lo spazio esterno. Nel cortile antistante l’ingresso, alcuni bambini, ispirati dal ritmo e dal suono delle rime, hanno spontaneamente disegnato un mandala con gessetti colorati sul pavimento, consapevoli d’esprimere un messaggio di spiritualità e armonia.

Per Maria Teresa Stillo, L’oltrecampo «rappresenta l’infinito che trova spazio oltre l’infinito». Durante l’incontro romano, la scrittrice ha svelato la genesi profonda e insolita della sua produzione letteraria, nata da un’ispirazione spontanea e notturna, immersa nel silenzio della sua Ancona: «Avverto l’esigenza di scrivere verso le tre di notte, quando mi sveglio: lo trovo il momento ideale. E così afferro il cellulare e creo le mie poesie con lo smartphone. Potrebbe apparire strano, ma è il gesto più immediato e facile da compiere nel buio della notte, rispetto ad alzarsi, cercare carta e penna o accendere il computer».

«Non scrivo poesie guidata da un’intenzione, un tema o un argomento: ascolto ciò che la mia ispirazione mi suggerisce: sono le poesie a scegliere me».

Le opere di Maria Teresa Stillo si configurano come veri e propri paesaggi emotivi dipinti con i colori dell’anima. Grande amante della meditazione e della ricerca spirituale, l’autrice scrive fin da bambina, da quando cioè mostrava i suoi pensieri alla zia materna, la quale rimase colpita dalla forza di quelle prime, inconsapevoli poesie. Le sue origini calabresi, il passato vissuto a Milano e il presente ad Ancona ne fanno uno spirito libero che non appartiene a un solo luogo geografico.

La sua poesia abbraccia la totalità dei paesaggi esteriori e interiori, evocando terra, raccolti, profumi, memorie, richiami e silenzi. È una lirica che si sperimenta attraverso i sensi e il contatto profondo con la natura. L’autrice ha ricordato, ad esempio, l’evocazione del profumo della rucola o la genesi della poesia dedicata a suo padre, nata dal gesto simbolico e ancestrale di abbracciare un ulivo per ritornare alla terra.

La serata si è conclusa tra gli applausi del pubblico presente, che ha partecipato con calore al firmacopie finale e al cocktail di benvenuto. L’evento ha confermato la capacità della poesia di Stillo di connettere il lettore con l’essenza dell’anima e con l’unicità dell’Umano. Per i lettori c’è già una nuova promessa: la scrittrice ha infatti annunciato l’uscita della sua prossima raccolta poetica, prevista per il mese di dicembre.

Il seme piantato all’Aurelio, intanto, continua a germogliare. Gli abitanti del quartiere sono già attivamente impegnati per la cultura e per coinvolgere altri scrittori e artisti provenienti da ogni disciplina – dalla danza al teatro, fino al cinema – affinché intervengano in questo spazio d’incontro, facendo dell’arte filo che unisce gli uomini e apre nuovi spazi alle profondità dell’anima.

Coinvolta la spontanea creatività dei bambini

Mentre la poesia risuonava all'interno della sala, l'arte ha contagiato anche lo spazio esterno. Nel cortile antistante l'ingresso, alcuni bambini, ispirati dal ritmo e dal suono delle rime, hanno spontaneamente disegnato un mandala con gessetti colorati sul pavimento, consapevoli d'esprimere un messaggio di spiritualità e armonia.
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Giuseppina Brandonisio
Giuseppina Brandonisiohttps://www.musicheculture.it/
Giornalista pubblicista, conduttrice radiofonica, addetta agli uffici stampa, consulente per la comunicazione, saggista, nasco a Bari, ma lascio la mia città natale e la professione di maestra per trasferirmi a Roma. Studio all’Accademia del giornalismo musicale, mi laureo in Scienze della Comunicazione, conseguo la Laurea Magistrale in Editoria e Giornalismo, con lode. Da allora, mi divido tra il lavoro di cronista, direttore o vicedirettore responsabile di testate on line, caporedattrice, conduttrice di giornali radio, e la conduzione di trasmissioni musicali, di cui sono anche autrice. Apro e curo pagine “social” e lavoro per diverse testate, locali e nazionali, generaliste o musicali. Nel 2001 fondo anche un mio blog, Musiche & Culture. Esordisco giocando, nel giornalino della scuola elementare, e sogno il mio futuro professionale ascoltando la radio ma… per la cronaca, mi impegno a diventar concreta, attenta e scrupolosa.
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